{"id":286,"date":"2025-08-20T13:01:38","date_gmt":"2025-08-20T11:01:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.euphoniaclassica.it\/it\/?page_id=286"},"modified":"2025-08-20T13:01:38","modified_gmt":"2025-08-20T11:01:38","slug":"la-nascita-delloratorio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.euphoniaclassica.it\/it\/la-nascita-delloratorio\/","title":{"rendered":"LA NASCITA DELL\u2019ORATORIO"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"><strong>LA NASCITA DELL\u2019ORATORIO<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading has-text-align-center\"> di Paolo Brecciaroli<\/h4>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p>La parola ORATORIO ha molteplici significati, spesso diversi e apparentemente lontani tra loro. La prudenza \u00e8 d\u2019obbligo perch\u00e9 in questo caso la nascita di una determinata accezione del termine \u00e8 il frutto di un intreccio sociale, culturale e reli gioso assai complesso, manifestatosi in un arco di tempo molto vasto. Verso la fine del Cinquecento gruppi di fedeli cattolici si radunavano in assemblee anche molto numeros e in luoghi convenuti dove , oltre alla preghiera ed alla condivisione , si eseguivano canti molto semplici, accompagnati da pochi strumenti. La Controriforma si appropri\u00f2 presto di queste occasioni comunitarie d\u2019incontro per rinforzare la partecipazione e la coesione dei credenti. In ques ti siti, spesso edifici annessi alle parrocchie ed alle grandi chiese, il popolo trovava a volte rifugio, accoglienza e sostegno. La caratterizzazione fortemente sociale di questo fenomeno f ece s\u00ec che la musica fosse , specialmente all\u2019inizio , solo un suo asp etto secondario, se non addirittura marginale. La lunga marcia dell\u2019oratorio come forma musicale, date queste premesse, ebbe inizio quando si cominci\u00f2 a trasformare la antica Lauda tosco &#8211; umbra di lontana origine francescana in un organismo via via pi\u00f9 comp lesso ed articolato. Da una semplice melodia eseguita dall\u2019intero gruppo all\u2019unisono, raddoppiata dai pochi strumenti utilizzati, si pass\u00f2 ad una forma polifonica di carattere dialogante, dove parti diverse venivano affidate a pi\u00f9 cantori. In questa sorta di brani \u2018recitati\u2019 a pi\u00f9 voci si raffin\u00f2 pian piano una gerarchia stilistica ed espressiva che consent\u00ec dopo qualche tempo l\u2019emersione di vere e proprie parti \u2018solistiche\u2019, in grado di stagliarsi sul gruppo corale. Spesso il carattere narrativo, considera to didascalicamente necessario per una maggiore e pi\u00f9 diffusa comprensione da parte dei fedeli anc he pi\u00f9 umili di concetti, dogmi e verit\u00e0, rimase il motore espressivo primario e necessario allo svolgersi dell\u2019idea, che per\u00f2 si cominci\u00f2 ad innalzare ad un livello artistico superiore. La figura di S. Filippo Neri (1515 \u2013 1595) &#8211; fondatore a Roma, in S. Maria in Vallicella detta Chies a Nuova, dell\u2019Oratorio per antonomasia &#8211; \u00e8 quella che magnificamente ha creato un luogo aperto a tutti coloro che ne avevano bisogno, dotandone la vita di tanti aspetti comunitariamente importanti, dalle soluzioni di questioni pratiche alla promozione spir ituale delle coscienze . Da qui l\u2019oratorio, che \u00e8 l\u2019espressione nuov a di una condivisione orizzontale anche in ambito musicale , si evolver\u00e0 sempre di pi\u00f9 in una pi\u00f9 accentuata manifestazione artistica innescata dal pretesto religioso. Gi\u00e0 negli anni trenta del Seicento si arriv\u00f2 alla stesura ed esecuzione a Roma di oratori in latino. Erano cantati nei momenti forti dell\u2019anno liturgico, specialmente in quaresima. Si trattava di storie tratte dall\u2019antico testamento o dai vangeli, con l\u2019affidamento dei vari per sonaggi a cantori solisti diversi, dialoganti come in una rappresentazione teatrale. E comunque la monodia acquis\u00ec sempre pi\u00f9 vigore, consentendo l\u2019esaltazione di ogni singolo personaggio della vicenda narrata in confronto con gli altri. Non \u00e8 un caso che proprio agli esordi del XVII sec. anche in campo profano si arriv\u00f2 a questa svolta tecnico &#8211; linguistica, che di l\u00ec a poco si realizz\u00f2 pienamente nella prima vera opera lirica della storia: l\u2019 Orfeo di Claudio Monteverdi del 1607. D\u2019altro canto , proprio l\u2019ora torio filippino di Roma vide la prima esecuzione di quella particolare creazione che \u00e8 la Rapresentatione di anima et di corpo di Emilio de\u2019 Cavalieri, dove a brani di canto solistici si alternano cori e vari passi strumentali. La formula comincia a funzio nare e si basa su pochi ingredienti di sicura resa. Una ben stagliata parte di narratore o testo, che ha il compito di tenere insieme lo svolgimento della vicenda, coniugando le azioni e gli interventi dei personaggi con i passi esposti da figure retoriche o virt\u00f9, incanalando l\u2019attenzione degli spettatori nell\u2019alveo espressivo ed immaginifico pi\u00f9 alto possibile: l\u2019idealizzazione del pio sentimento religioso. Questa parte, originaria del dramma liturgico di epoca medievale, assurge alla massima importanza, specie quando \u00e8 la personificazione dell\u2019evangelista o anche solo del profeta o narratore. Ci sono poi i personaggi protagonisti del racconto \u2013 Ges\u00f9, la Vergine, gli apostoli, i profeti, i patriarchi, ecc. \u2013 che materializzano gli accadimenti con le loro a zioni musicali, arricchendoli con i ripiegamenti spirituali che l\u2019espressione trasforma in manifestazione degli affetti. Da qui l\u2019arte musicale nell\u2019oratorio decolla verso lidi spesso straordinari, con punte di lirismo e poesia uniche. Infine il coro, come insieme che partecipa alla vera azione drammatica ma, pi\u00f9 spesso, con la necessaria funzione di contemplazione dei misteri trattati. La forza tragica, umana o epica si connota grazie a queste folle di esseri umani testimoni di eventi t anto eccezionali. Hi storiae Sacrae vennero definite. Spesso venivano eseguite a Roma nell\u2019Oratorio dell\u2019Arciconfraternita del SS.Crocifisso, ancora oggi visitabile, posto a fianco della pi\u00f9 recente Galleria Sciarra, tra via delle Vergini e via dell\u2019Umilt\u00e0, a due passi da Font ana di Trevi. Qui si ritrovava l\u2019aristocrazia romana e l\u2019intellighenzia della citt\u00e0, dato il grande prestigio acquisito grazie al l\u2019eccellente livello delle esecuzioni . La diffusione del nuovo genere fu rapida. Il suggello a lla forma oratorio l o d ette un grande musicista, Giacomo Carissimi (Marino 1605 \u2013 Roma 1674), maestro di cappella in S. Apollinare a Roma e direttore musicale al SS.Crocifisso . Il supporto decisivo che la sua arte ha consegnato alla storia consiste nell\u2019essere riuscito a trasfigurar e le storie narrate nella Bibbia in poemi musicali di forte valenza drammatica. Carissimi scrisse pi\u00f9 di trenta oratori, instillando nei suoi lavori una vena drammaturgica elevatissima, capace come nessun\u2019altra di cantare i sentimenti estremi dell\u2019umanit\u00e0 religiosa, il mondo soprannaturale e le invocazioni. Tra essi ricordiamo Jephte, Judicium extremum, Historia divitis e tanti altri. \u00c8 l\u2019inizio di un grandioso cammino che sar\u00e0 illustrato nei secoli successivi da giganti della musica , anche se con modifiche formali dettate dalla naturale evoluzione del linguaggio tecnico &#8211; espressivo e influenzato dalle origini dei vari compositori che vi si cimenteranno . Su tutti J.S. Bach , col suo magnifico Weihnachts &#8211; Oratorium (Oratorio di Natale) e le insuperabili passioni &#8211; oratorio sui vangeli di Matteo e di Giovanni. Cos\u00ec G. F. H\u00e4ndel, che con i suoi oratori in inglese &#8211; t ra cu i il celeberrimo Messiah del 1743 &#8211; doner\u00e0 all\u2019umanit\u00e0 tanti capolavori. E poi di seguito, F.J. Haydn con i meravigliosi Die Sch\u00f6pfung (La Creazione ) e Die Jahreszeiten (Le stagioni). E ancora Beethoven, Mendelssohn, Berlioz, Liszt, su su fino ad arrivare allo scarno e quasi brutale \u0152dipus rex di Igor Stravinskij del 1927. Una forma musicale nata da un\u2019idea di agglomerazione d\u2019individui che manifestan o determinati pensieri e sentimenti con la forza dell\u2019individualit\u00e0 e al contempo la potenza della coesione solidale.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Paolo Brecciaroli<\/em>&nbsp;(Riproduzione vietata)<\/p>\n\n\n\n<p><br><a href=\"index.html\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA NASCITA DELL\u2019ORATORIO di Paolo Brecciaroli La parola ORATORIO ha molteplici significati, spesso diversi e apparentemente lontani tra loro. 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